{"id":266,"date":"2022-09-26T15:43:12","date_gmt":"2022-09-26T13:43:12","guid":{"rendered":"http:\/\/sentierobriganti.altatuscia.vt.it\/?p=266"},"modified":"2022-09-26T17:58:32","modified_gmt":"2022-09-26T15:58:32","slug":"dalla-selva-del-lamone-a-vulci","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/sentierobriganti.altatuscia.vt.it\/?p=266","title":{"rendered":"dalla Selva del Lamone a Vulci"},"content":{"rendered":"<p><section class=\"kc-elm kc-css-467950 kc_row\"><div class=\"kc-row-container  kc-container\"><div class=\"kc-wrap-columns\"><div class=\"kc-elm kc-css-400350 kc_col-sm-12 kc_column kc_col-sm-12\"><div class=\"kc-col-container\">\n<div class=\"kc-elm kc-css-148808 kc-title-wrap \">\n\n\t<h1 class=\"kc_title\">IL SENTIERO DI TIBURZI<\/h1>\n<\/div>\n<div class=\"kc-elm kc-css-693261 kc_shortcode kc_single_image\">\n\n        <img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/sentierobriganti.altatuscia.vt.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Montato_slide_4.jpg\" class=\"\" alt=\"\" \/>    <\/div>\n<div class=\"kc-elm kc-css-823426\" style=\"height: 20px; clear: both; width:100%;\"><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/section><section class=\"kc-elm kc-css-86980 kc_row\"><div class=\"kc-row-container  kc-container\"><div class=\"kc-wrap-columns\"><div class=\"kc-elm kc-css-606441 kc_column kc_col-sm-12\"><div class=\"kc-col-container\"><div class=\"kc-elm kc-css-634807 kc_text_block\"><\/p>\n<p>L\u2019ultimo tratto del sentiero, intitolato al brigante Tiburzi, attraversa la Riserva Naturale della Selva del Lamone e il territorio della distrutta citt\u00e0 di Castro, conducendoci infine a Vulci, nel territorio di Canino. L\u2019itinerario, lasciato il crinale occidentale della caldera di Latera, scende a quote pi\u00f9 basse, costeggiando per un tratto il fosso della Faggeta, nei pressi dell\u2019antica Abbazia Cistercense di Santa Maria di Sala, che fu attiva per una cinquantina d\u2019anni agli inizi del XIII secolo, diventando poi sede di eremiti. <br \/>Subito dopo l\u2019itinerario penetra nella Riserva Naturale della Selva del Lamone e l\u2019 attraversa per circa 11 Km. <br \/>La vegetazione della Selva \u00e8 ricca di quasi un migliaio di specie, distribuite spesso in un intrico orrido, da cui \u00e8 nata la fama di impenetrabilit\u00e0 del Lamone. <br \/>Specie rare ed endemismi sono diffusi in tutta la riserva. Anche la fauna, molto ricca e variegata, appare interessante per la presenza di animali rari, come il gatto selvatico, il biancone e il gambero di fiume. La presenza stabile dell\u2019uomo \u00e8 documentata fin dal Paleolitico medio e giunge fino al Medioevo, con oggetti, resti di abitati (spesso fortificati), rovine di fattorie e chiese. Prima di arrivare a Castro, \u00e8 possibile, attraverso una breve deviazione visitare i suggestivi centri storici di Farnese ed Ischia di Castro. Riprendendo il sentiero, misteriosa ed imponente appare la via cava, proprio sotto Castro, una profonda gola artificiale tagliata nel tufo che sale dall\u2019Olpeta lungo uno dei versanti di monte Sorcano. Scendendo da Castro, verso la via cava, occorre prestare molta attenzione nel guadare il fiume Olpeta. Caratteristica di tutta questa zona \u00e8 una serie di abitati rupestri, costituiti da grotte scavate nel tufo, utilizzate nel periodo Medioevale. Nelle vicinanze dell\u2019imbocco della strada di Casale Mariotti si trova quello di Chiusa San Salvatore, distribuito sui dirupi che guardano il fosso del Paternale. Oltre alle grotte\u2013abitazione si notano vie cave ed una enorme caverna naturale, la grotta delle Settecannelle, frequentata dall\u2019uomo fin dal Paleolitico. Suggestivi, infine, alcuni romitori, ricavati nelle ripide pareti tufacee, che dominano il letto di alcuni affluenti del Fiora. I pi\u00f9 interessanti sono quelli di Poggio Conte (del XIII sec.), nei pressi del Fiora arroccato sull\u2019esedra naturale creata da una piccola cascata e di Ripatonna Cicognina (del XIV sec.), lungo l\u2019Olpeta.<br \/>In questa zona il corso del fiume Fiora attraversa per lo pi\u00f9 un terreno calcareo, dovuto soprattutto a deposizioni travertinose, notevole \u00e8 quindi la ricchezza di fenomeni carsici, con la presenza di un gran numero di grotte naturali, alcune delle quali si inoltrano per chilometri nel sottosuolo e spesso risultano utilizzate come santuari nell\u2019et\u00e0 del Bronzo. La pi\u00f9 importante di tutte \u00e8 la cosiddetta grotta Nuova (o Bucone, o Infernaccio) lunga circa 1300 metri, comunicante con l\u2019esterno sia nei pressi di Ponte San Pietro sia in localit\u00e0 Pianetti. L\u2019ingresso localizzabile nei pressi di Ponte San Pietro si presenta come un\u2019enorme sala, percorsa da un fiume sotterraneo. <br \/>I monti di Castro, naturale barriera alle colate del vulcano di Latera, nonostante la loro mole modesta, dominano tutto il paesaggio circostante, innalzandosi ripidamente dal fondo del letto del Fiora, che segna il confine tra le vulcaniti volsine e gli affioramenti della serie toscana. Superata la via cava, si prosegue lungo tipici paesaggi agricoli fino ad arrivare all\u2019inserzione con una strada asfaltata all\u2019altezza del pannello n. 44 (Basili: una mina vacante). Qui, proseguendo sulla sinistra dopo circa 5 Km. si arriva ad un nuovo incrocio con la S.P. Doganella: girando verso destra si prosegue verso Vulci mentre a sinistra ci si dirige verso Pianiano. Da questo piccolo e antico borgo, passando davanti al parco fluviale del Timone ed alla splendida Chiesa di S. Egidio \u00e8 possibile raggiungere il centro storico di Cellere, paese natale di Tiburzi. Ritornando sui nostri passi, si prosegue alla volta di Vulci nei pressi del Ponte dell\u2019Abbadia, costruito dagli Etruschi e pi\u00f9 volte restaurato in epoca romana e medievale. \u00e8 sorretto su due arcate, la maggiore delle quali ha una luce di circa venti metri e scavalca il Fiora da un\u2019altezza di trenta metri. Attigua al ponte sorgeva l\u2019abbazia di san Mamiliano, successivamente trasformata in castello, dove ha sede il museo storico archeologico di Vulci. Siamo ormai nel territorio del comune di Canino, centro famoso per la bont\u00e0 delle proprie olive e dell\u2019asparago verde denominato anche \u201cmangiatutto\u201d.<\/p>\n<p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/section><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":303,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[11],"tags":[],"class_list":["post-266","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-itinerari"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/sentierobriganti.altatuscia.vt.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/266","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/sentierobriganti.altatuscia.vt.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/sentierobriganti.altatuscia.vt.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/sentierobriganti.altatuscia.vt.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/sentierobriganti.altatuscia.vt.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=266"}],"version-history":[{"count":3,"href":"http:\/\/sentierobriganti.altatuscia.vt.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/266\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":304,"href":"http:\/\/sentierobriganti.altatuscia.vt.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/266\/revisions\/304"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/sentierobriganti.altatuscia.vt.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/303"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/sentierobriganti.altatuscia.vt.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=266"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/sentierobriganti.altatuscia.vt.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=266"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/sentierobriganti.altatuscia.vt.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=266"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}