{"id":438,"date":"2022-10-13T17:38:45","date_gmt":"2022-10-13T15:38:45","guid":{"rendered":"http:\/\/sentierobriganti.altatuscia.vt.it\/?p=438"},"modified":"2022-10-28T07:53:38","modified_gmt":"2022-10-28T05:53:38","slug":"il-liquorino-di-veleno","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/sentierobriganti.altatuscia.vt.it\/?p=438","title":{"rendered":"IL LIQUORINO DI VELENO"},"content":{"rendered":"<section class=\"kc-elm kc-css-795341 kc_row\"><div class=\"kc-row-container  kc-container\"><div class=\"kc-wrap-columns\"><div class=\"kc-elm kc-css-317352 kc_col-sm-12 kc_column kc_col-sm-12\"><div class=\"kc-col-container\"><div class=\"kc-elm kc-css-436591 kc_text_block\"><\/p>\n<p>Un brigante da manuale, enorme, con una lunga barba nera, occhi di fuoco, che sembrava il diavolo in persona, mani grosse come pale, cappellaccio floscio, cosciali di pelle di capra; questo faunesco individuo era Angelo Scalabrini detto \u201cVeleno\u201d ed anche \u201cMagnone\u201d. Armato fino ai denti, con fucile, pistola e coltellacci, trascorreva la sua latitanza, al tempo di Tiburzi e Biagini, nelle macchie di Farnese e di Castro, recandosi ogni tanto nel Grossetano, per commettere le sue grassazioni.<br \/>Pi\u00f9 che le armi, bastavano la sua figura imponente e diabolica, comparsa all\u2019improvviso e le sue manacce strette al collo a terrorizzare le sue malcapitate vittime, che lasciavano in fretta i loro averi in cambio della vita.<br \/>Quel malandrino faceva proprio impressione ed una volta, mentre si accingeva a rapinare un passante, questi gli svenne davanti per la paura. A quella vista Veleno, senza pensarci due volte, cerc\u00f2 di rincuorare la vittima e, per tirarlo su, gli offri un bicchierino di liquore.Quando quello si fu ripreso, le fredde canne della doppietta lo convinsero a dare al brigante tutto quello che aveva.<br \/>Durante le sue peregrinazioni, nei pressi di Pianiano, frazione di Cellere, ebbe occasione di conoscere una donna trentenne, di origini albanesi e di innamorarsene. Si trattava di una certa Fiorangela Codelli, che in seguito diventer\u00e0 una delle amanti di Tiburzi. Allora faceva da perpetua (e non solo, affermano i soliti maligni) a don Vincenzo Danti, curato del piccolo borgo.<br \/>Questo amore tra la fantesca ed il brigante non andava gi\u00f9 al sacerdote, che mand\u00f2 a dire allo Scalabrini di smetterla e stare lontano.<br \/>Figuratevi Veleno, a questo punto, oltre che arrabbiato, divenuto geloso del prete, intim\u00f2 al sacerdote di stare alla larga della bella Fiorangela, pena l\u2019evirazione.<br \/>Don Vincenzo, abituato a combattere con i diavoli, infernali o terreni che fossero, non si impaur\u00ec per niente e, anzi, continuava nell\u2019opera di convinzione della perpetua ad abbandonare il Bandito.<br \/>Alla fine lo Scalabrini si stuf\u00f2 e dalle parole pass\u00f2 alle vie di fatto. La mattina del 4 agosto 1886 attese il curato, che si recava a celebrare la messa, alla fonte, appena fuori dal villaggio e, sotto la minaccia della doppietta gli intim\u00f2, assieme ad un suo servo, di andare avanti.<br \/>Percorso circa un chilometro giunti in un luogo deserto, in localit\u00e0 Banditella, presso l\u2019Arco delle Nette, in un posto detto (scherzo ironico del brigante) \u201cCappella del prete\u201d, Veleno ordin\u00f2 al parroco di prostrarsi a terra, perch\u00e9 era giunta la sua ultima ora. Il prete, a quella feroce ingiunzione, inizi\u00f2 a pregare ed implorare il feroce aggressore di risparmiargli la vita. Ma tutto fu inutile. Il furibondo malandrino aveva gi\u00e0 appoggiato le canne della doppietta sul petto del curato, pronto a sparare. Vistosi perduto, don Vincenzo, per allungare il tempo e trovare una soluzione, chiese all\u2019imbufalito Scalabrini di prendere un suo fazzoletto dalla tasca, per bendargli gli occhi, mentre il brigante, posato il fucile lo frugava per trovare il fazzoletto, il parroco con la rapidit\u00e0 di un fulmine, tir\u00f2 fuori dall\u2019altra tasca della tonaca, un lungo coltellaccio e vibr\u00f2 due stoccate al ventre del bandito, poi una terza sulla parte alta e sinistra del petto. Bello scherzo da prete! Ne segu\u00ec una feroce colluttazione in cui il povero Veleno, ormai in fin di vita, tent\u00f2 di strangolare il sacerdote e di scassargli la testa affibbiandogli violenti pugni sul capo. Alla fine il brigante mor\u00ec dissanguato.<br \/>Chiamati i militari, questi pensarono bene di attribuirsi l\u2019uccisione del bandito, sparando due colpi sul cadavere. Il corpo venne caricato su un asino ed esposto per ventiquattro ore sulla piazza di Cellere e quindi sepolto in terra sconsacrata in localit\u00e0 Tufelle.<br \/>Un\u2019altra versione dice che il corpo del terribile brigante fu portato a Farnese e sepolto, senza cassa, in una fossa scavata nel tufo appena fuori dal cimitero. Per la fretta il bandito venne ricoperto soltanto da un palmo di terra. Una notte si scaten\u00f2 un temporale che scav\u00f2 la sepoltura, riportando alla luce il corpo di Veleno, il cui volto appariva ancora pi\u00f9 terribile per una specie di ghigno feroce che esprimeva.<br \/>Si provvide a scavare di nuovo la fossa per renderla pi\u00f9 profonda; ma un\u2019altra pioggia port\u00f2 via la terra della sepoltura, scoprendo di nuovo il cadavere. Allora i farnesani, forse per paura o forse per piet\u00e0, si decisero a seppellire i miseri resti del brigante all\u2019interno del cimitero.<\/p>\n<p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/section>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":465,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[],"class_list":["post-438","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-storie_focolare"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/sentierobriganti.altatuscia.vt.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/438","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/sentierobriganti.altatuscia.vt.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/sentierobriganti.altatuscia.vt.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/sentierobriganti.altatuscia.vt.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/sentierobriganti.altatuscia.vt.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=438"}],"version-history":[{"count":3,"href":"http:\/\/sentierobriganti.altatuscia.vt.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/438\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":466,"href":"http:\/\/sentierobriganti.altatuscia.vt.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/438\/revisions\/466"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/sentierobriganti.altatuscia.vt.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/465"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/sentierobriganti.altatuscia.vt.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=438"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/sentierobriganti.altatuscia.vt.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=438"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/sentierobriganti.altatuscia.vt.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=438"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}